LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI E IL COLAP
L'ingresso in Europa e, quindi, la necessità di uniformare le normative degli Stati membri costituisce solo lo starter temporale per porre mano al riordino delle professioni intellettuali.
In realtà, è il processo storico in divenire che ha posto le condizioni che rendono indifferibile la rivisitazione, e in alcuni casi il riordino, dell'intero sistema del lavoro intellettuale.
La globalizzazione pone non solo le aziende ma gli stessi sistemi economici nel loro complesso ad affrontare la competizione che il mercato determina.
A differenza di quanto accaduto sinora per cui le innovazioni tecnologiche facevano la differenza, oggi, nel mercato globale, la concorrenza la vince solo che sa utilizzare le opportunità che si riescono a cogliere dai cosiddetti "segnali deboli".
Vincerà, quindi, solo che saprà utilizzare al meglio i saperi di cui il lavoro intellettuale è portatore.
Tra i due protagonisti del mercato, non vi è dubbio che il più debole è il consumatore, assalito com'è da prodotti sempre più desiderabili e da persuasioni sempre più invasive.
Nel campo del lavoro intellettuale le principali regole che necessita porre sono:
- tutela della collettività
- tutela del consumatore
- formazione permanente degli operatori
- corretta concorrenza tra i professionisti
- codice deontologico degli operatori e verifica della sua osservanza
- tutela assicurativa degli operatori e dei clienti
- tutela assistenziale e previdenziale degli operatori.
L'iniziativa a suo tempo presa dal governo Prodi di avviare il processo di riforma del settore delle professioni, attraverso il Progetto di legge
governativo n. 5092, derivato dai lavori della Commissione Mirone, andava in questa direzione.
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L'impaludamento del progetto nelle secche parlamentari e la presa di coscienza del limite invalicabile dell'essere il CNEL un'Istituzione
di rango costituzionale e, pertanto, soggetto di promozione e di visibilità, ma non di forte e concreta rivendicazione, portarono 56 Associazioni, nel
giugno del 1999, alla determinazione di costituire il Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali "COLAP", quale organo di sostegno e di
rivendicazione dei principi che dovranno ispirare la riforma delle professioni.
Nei primi 18 mesi di attività, precedenti la campagna elettorale, il COLAP ha già raggiunto molti degli obiettivi che si era prefissi:
- nel settembre 99 ha elaborato e diffuso a tutte le forze politiche un "Manifesto delle libere professioni", come punto di sintesi unitaria di lunghi dibattiti interni;
- nel dicembre 99 è stato chiamato dalla Presidenza del Consiglio per approfondire le problematiche rimaste irrisolte dalla proposta di legge governativa;
- nel gennaio 2000 ha presentato al governo una articolata proposta di legge sulla riforma delle professioni;
- nell'aprile 2000 è stato chiamato dalla Presidenza del Consiglio a rappresentare le associazioni non regolamentate nel tavolo triangolare: governo-ordini-associazioni;
- nel settembre, ottobre, novembre 2000 ha partecipato alle trattative che hanno portato governo-ordini-associazioni a concordare il testo del ddl "Fassino", approvato dal Consiglio dei ministri il 10 novembre 2000.
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Il testo Fassino costituisce una mediazione tra le varie istanze rappresentate sia dagli ordini sia dal COLAP, per cui costituisce una buona
base di partenza per la discussione parlamentare che il nuovo parlamento affronterà.
Il nuovo quadro politico determinato dalle recenti elezioni hanno fatto emergere una prospettiva di stabilità e solidità parlamentare
e governativa che richiede una altrettanto forte coesione e unicità di obiettivi. La frammentazione e l'eccessiva dialettica associativa, se
persevererà, renderà sterile e vana ogni azione singolarmente perseguita.
Il 28 giugno prossimo presso l'auditorium dell'IRI, in Roma, si terrà una convention delle Associazioni aderenti al COLAP per aggiornare
il "Manifesto" del 1999 e per concertare le azioni da intraprendere per arrivare al più presto ad una riforma delle professioni che recepisca
le principali istanze che il mondo associativo da anni richiede.
Consiglio Nazionale dell'economia e del lavoro.
DATE IMPORTANTI:
Settembre 99
Dicembre 99
Gennaio 2000
Aprile 2000
Settembre/Novembre 2000
10 Novembre2000
28 Giugno 2001
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